Bonafede: lo Stato dovrebbe dire agli agenti penitenziari grazie e scusate per le condizioni in cui vi abbiamo costretto a lavorare
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Bonafede: lo Stato dovrebbe dire agli agenti penitenziari grazie e scusate per le condizioni in cui vi abbiamo costretto a lavorare

13/12/2018 


La situazione di detenuti e agenti penitenziari "e' stata spesso trascurata", nonostante "condizioni inaccettabili che mettono in pericolo tutti, perche' e' miope guardare il mondo carcerario come una cosa a parte". Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, intervenendo alla presentazione del calendario 2018/2019 della Polizia Penitenziaria, affermando che "lo Stato dovrebbe dire agli agenti penitenziari 'grazie' e 'scusate per le condizioni in cui vi abbiamo costretto a lavorare".

Anche sul fronte della lotta al terrorismo, il Guardasigilli ha voluto ricordare quanto sia "importante il monitoraggio di cio' che accade nelle carceri" e l'istituzione, con il recente decreto sicurezza, di un pool di agenti che lavoreranno con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. Bonafede, quindi, ha messo in evidenza gli "investimenti" del governi per il sistema penitenziario: "ci sara' un piano straordinario di assunzioni con 1.300 nuovi agenti nel 2019 e 196 milioni di euro per migliorare la vita e il lavoro in carcere". Il ministro ha infine annunciato la possibilita' di "far conoscere il carcere alla societa' esterna" anche grazie al "lavoro di persone dello spettacolo" che potranno realizzare "documentari e progetti" sul tema.

AGI