Droga consegnata con un drone: tentativo scoperto dagli Agenti nel carcere di Salerno
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EVENTI CRITICI Droga consegnata con un drone: tentativo scoperto dagli Agenti nel carcere di Salerno 08/03/2019 

Ora, la droga nel carcere di Fuorni si tenta di farla arrivare, anche, attraverso l’utilizzo dei drone. Mentre all’interno delle sezioni, reo “il regime aperto” i detenuti continuano litigare a suon di pugni.

I continuo controlli posti in atto, quotidianamente, nella casa circondariale di Salerno non limitano i tentativi di introdurre sostanza stupefacente all’interno del penitenziario. Nell’ultima settimana gli uomini della Penitenziaria in servizio nel carcere di Fuorni hanno posto in atto diversi controlli ed ispezioni, anche mediante l’utilizzo di unità cinofile, che hanno portato al sequestro di piccole dosi di eroina. Lo stupefacente era stato occultato nei bagni adiacenti alla sala colloqui.

Considerati i continui controlli e sequestri i fornitori di droga dei detenuti hanno pensato di utilizzare mezzi di ultima generazione per il raggiungimento dell’obiettivo: i droni.

Il tipico rumore dell’apparecchiatura, non è rimasto indifferente ai poliziotti di turno che la mattina, su disposizione del vice comandante è stata posta in essere una azione di bonifica delle aree esterne alle celle. In un cortile é stato rinvenuto un pacchetto di sigarette imballato contenente un quantitativo di 100 grammi di hashish.

Precedentemente, il personale in servizio al settore colloqui ha rinvenuto un Smartphone occultato in un bagno. Mentre ieri mattina nei pressi del campo sportivo in uso ai detenuti il personale di Polizia Penitenziaria ha bonificato l'area rinvenendo un altro pacchetto di sigarette cellophanato contenente 100 grammi di hashish e una scheda sim integra.

Pur essendo sotto organico il personale della casa circondariale di Salerno sta lavorando senza sosta e senza abbassare mai l’attenzione al fine di evitare che sostanze stupefacenti possano arrivare nelle celle e poi, magari determinare disordine tra detenuti o tra detenuti e personale in servizio.

A tal fine gli agenti in servizio a Salerno, con l'appoggio dei sindacati ha chiesto un incontro ai vertici del Dipartimento per valutare l'allontanamento dei detenuti che non rispettano le regole o che creano gruppi interni per mettere in subbuglio il Penitenziario

Infine, questa mattina tre detenuti sono stati costretti a fare ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno per farsi medicare le ferite riportate a seguito di un litigio convenuto con altri detenuti. Sicuramente, "regime aperto" non aiuta la Polizia Penitenziaria a tenere sotto controllo l'intera sezione.

ottopagine.it