Polizia Penitenziaria a supporto del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo: approvato il Nucleo analisi ed elaborazione dati
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Polizia Penitenziaria a supporto del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo: approvato il Nucleo analisi ed elaborazione dati

07/11/2018 


Via libera del Senato al decreto Sicurezza con 163 Sì, 59 no e 19 astenuti. I presenti sono stati 288, i votanti 241. Il decreto, che è stato approvato con il voto di fiducia, ora passa al vaglio della Camera.

Tra le misure adottate ed inserite nel maxi-emendamento approvato oggi, c'è la creazione del nucleo di Polizia Penitenziaria che fornirà supporto al Procuratore nazionale antimafia per l'analisi ed elaborazione dati provenienti dalle carceri.

 

Testo del Decreto

Art. 15-bis
(Funzioni del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria in materia di sicurezza)
Al decreto legislativo del 28 luglio 1989, n. 271, dopo l’articolo 4-bis è inserito il seguente: “Articolo 4-ter. 1. Nell’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 371-bis, commi 1 e 2, del codice e con specifico riferimento all’acquisizione, all’analisi ed all’elaborazione dei dati e delle informazioni provenienti dall’ambiente penitenziario, il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo si avvale di un apposito nucleo costituito, fino ad un massimo di 20 unità, nell’ambito del Corpo di Polizia Penitenziaria e composto da personale del medesimo Corpo. L’assegnazione al predetto nucleo non determina l’attribzione di emolumenti aggiuntivi”.
 

Dichiarazioni di Jacopo Morrone

"Tra i motivi di soddisfazione per il voto favorevole del Senato al decreto Sicurezza, c’è anche quello che la sua approvazione dà il via libera alla costituzione di un apposito nucleo di personale del Corpo di Polizia Penitenziaria assegnato alle dirette dipendenze funzionali del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo per supportare e coadiuvare le attività di polizia giudiziaria". Lo afferma il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone, che ha fortemente sostenuto questa proposta formulata dallo stesso procuratore nazionale e recepita nel maxi emendamento governativo su cui il Senato ha espresso il voto di fiducia.

"Si tratta di un ulteriore misura per contrastare i fenomeni della criminalità organizzata, utile anche nella lotta al pericolo riconducibile al terrorismo interno e internazionale di matrice confessionale che possono trovare negli istituti penitenziari potenziali luoghi di reclutamento", aggiunge Morrone. Nello stesso maxi emendamento approvato, sono anche previste risorse per il potenziamento degli standard di sicurezza e di funzionalità delle strutture penitenziarie. "Si tratta - viene spiegato dal sottosegretario alla Giustizia - di due milioni di euro per l’anno 2018, 15 per il 2019 e 25 annui dal 2020 al 2026, da destinare a interventi urgenti per il potenziamento, l’implementazione e l’aggiornamento di beni strumentali, per la ristrutturazione e la manutenzione degli edifici e per l’adeguamento dei sistemi di sicurezza. Altri 4 milioni e 635.000 euro per l’anno 2018 sono destinati alle esigenze del Corpo di Polizia Penitenziaria".

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