Carabinieri e NIC della Polizia Penitenziaria arrestano rapinatori anche con intercettazioni in carcere
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ARRESTI POLIZIA PENITENZIARIA Carabinieri e NIC della Polizia Penitenziaria arrestano rapinatori anche con intercettazioni in carcere 01/11/2018 

Una banda di rapinatori seriali è stata sgominata dai carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme con la collaborazione del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria. In manette sono finite quattro persone a vario titolo accusate di essere i responsabili di sette rapine commesse tra l’ottobre del 2015 e l’ottobre del 2017 tra Lamezia Terme e Gizzeria. Si tratta di Aldo Borelli, 53 anni; dello slovacco Giovanni Cukon, 38 anni; Michel Malvaggio, 57 anni; e dell’albanese Perparim Lamaj, 33 anni. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Tribunale di Lamezia Terme su richiesta della Procura.

La rapina all’Ufficio Postale di Gizzeria. Due anni di indagini che hanno permesso di sgominare una banda coesa, il cui modus operandi era ormai rodato, la cui ascesa criminale inizia con il “colpo” all’Ufficio Postale di Gizzeria Lido messo a segno il 1° ottobre 2015, allorquando un soggetto con volto travisato, armato di pistola, si faceva consegnare dai dipendenti la somma di 4.000 euro per poi darsi a repentina fuga per le vie limitrofe. Le tempestive indagini avviate dalla Stazione carabinieri di Gizzeria Lido hanno permesso, dopo un meticoloso lavoro di analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadina, supportate dalle informazioni testimoniali assunte nell’immediatezza dei fatti, di identificare Aldo Borelli, in compagnia di un altro soggetto, sul luogo della rapina già il giorno prima, mentre svolgevano un “sopralluogo” per poi colpire l’indomani. Partono così le attività di monitoraggio a carico del Borelli che hanno evidenziato fin da subito i suoi frequenti contatti telefonici con soggetti dell’area balcanica. Dal controllo delle risultanze sono state rintracciate diverse operazioni di trasferimento di denaro, effettuate tramite servizi di money transfer, nei confronti di un soggetto di origini slave assoldato dal Borelli quale complice. Si è giunti così, grazie alla cooperazione attivata dall’Interpol con gli uffici di polizia di Zagabria, all’identificazione di Giovanni Cukon, soggetto di origini slovacche, già gravato in Croazia da numerosi precedenti in materia di armi e delitti contro il patrimonio, risultato da una successiva analisi solito imbarcarsi da Dubrovnick per Bari in concomitanza con eventi criminosi verificatisi nel lametino.

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