Due mozioni di sfiducia per Alfonso Bonafede: da questa mattina alle 9.30 al Senato si decide sul futuro del Governo Conte 2
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NOTIZIE Due mozioni di sfiducia per Alfonso Bonafede: da questa mattina alle 9.30 al Senato si decide sul futuro del Governo Conte 2 20/05/2020 

Questa mattina, a partire dalle 9.30, verranno discusse nell'Aula del Senato, le mozioni di sfiducia al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Da una parte c'è il testo unitario di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia che contestano al guardasigilli la scarcerazione dei bossi per l'emergenza coronavirus e la mancanza di trasparenza sulla nomina del vertice del Dap, il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Dall'altra invece c'è la mozione presentata da Emma Bonino e appoggiata anche da Azione di Carlo Calenda e da Forza Italia, che boccia in toto la politica sulla giustizia del ministro del M5s, evidenziando tra l'altro la mancata calendarizzazione in Parlamento della riforma del processo penale.

Ma a mettere in agitazione l'intera maggioranza è ancora una volta Matteo Renzi, il quale non ha mancato di ricordare che i numeri al Senato sono "ballerini" e che Italia viva quindi potrebbe essere "decisiva". Un messaggio diretto soprattutto al premier Giuseppe Conte che oggi, ha avuto un incontro a palazzo Chigi con la deputata renziana Maria Elena Boschi.

Il premier intende concedere a Italia viva il "riconoscimento politico" chiesto, non per paura di una crisi ma per poter andare avanti fino al 2023 - dicono dal governo - senza frizioni. Rimpasto è l'ipotesi che piò circola in queste ore. Sarebbe stata respinta, secondo fonti renziane, la proposta di un posto di sottosegretario alla giustizia per Lucia Annibali o Gennaro Migliore. Mentre circola il nome di Maria Elena Boschi per un ministero. Ma dopo l'incontro con Boschi i renziani ribadiscono di attendere ancora un "segnale" sui temi della giustizia. "Aspettiamo di ascoltare Bonafede e poi parla Renzi", è la linea della vigilia.

Intanto il resto della maggioranza fa quadrato intorno a Bonafede e ricorda che una sfiducia al ministro comporterebbe una immediata crisi di governo. Gli esponenti di Italia viva, avverte il capogruppo del Pd Graziano Delrio, "spero che non si facciano tentare da una sfiducia, non avrebbe un significato per il Paese in un momento cosi' difficile. Confido che le cose si possano sistemare dopo l'intervento del ministro. Se passa la mozione di sfiducia si apre senza dubbio una vera crisi", perché la cosa non si può risolvere "con una pacca sulle spalle".

Se si apre la crisi, si va a votare, dicono dal Pd. Ma "la mozione sarà largamente respinta", dice il ministro M5s Federico D'Inca'. E Luigi Di Maio si spinge a parlare di "maggioranza compatta".

Ansa


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