Ex detenuto con l'uniforme da Polizia Penitenziaria, risposta piccata del Ministro: non ci occupiamo di casting per i film
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Ex detenuto con l'uniforme da Polizia Penitenziaria, risposta piccata del Ministro: non ci occupiamo di casting per i film

08/01/2019 


Il ministero si occupa della Giustizia italiana, non di casting per film o documentari. Sulle agenzie, infatti, rimbalza la polemica di alcune sigle sindacali sulla presenza di un ex detenuto in veste di interprete in un film le cui riprese si sono svolte davanti all’istituto penitenziario napoletano di Poggioreale. Ma andiamo con ordine.

In data 4 gennaio 2019 è stato inviato alla Direzione della casa circondariale di “Napoli Poggioreale” il nulla osta per la richiesta avanzata dalla società “Archimede Srl” di poter effettuare riprese per una scena del film “Nevia”. La scena autorizzata è “ambientata in esterno, prevede la presenza di una fila di persone intente ad accedere all’interno della struttura per visitare i propri cari e prevede l’accesso della protagonista e di alcune figurazioni all’interno dell’androne”, così come si legge nella richiesta della società di produzione. Con il nulla osta alle riprese veniva autorizzato anche il sopralluogo preventivo e null’altro. La scena risulta essere effettivamente stata girata sabato 5, appositamente in un giorno prefestivo, meno impegnativo per il personale poiché a Poggioreale il sabato non è programmato lo svolgimento dei colloqui.

Prima di rilasciare l’autorizzazione alle riprese cinematografiche, vengono da sempre richieste alla casa di produzione, e vagliate attentamente, copia della sinossi e della sceneggiatura del film, con particolare riguardo alle scene da ambientarsi all’interno dell’istituto penitenziario. Tuttavia, il ministero della Giustizia, in nessuna delle sue articolazioni, ha o può avere competenza nella scelta degli attori dei film che vengono girati in carcere, né ha mai chiesto documentazione sul casting degli interpreti perché si tratterebbe di un’indebita ingerenza. Sugli attori, così come nei confronti di ogni persona che entri in un istituto penitenziario, vengono soltanto effettuati gli ordinari controlli nel c.d. Sistema D’Indagine (SDI).

Dal nuovo insediamento, questo ministero non si è mai sottratto a eventuali critiche. Ma queste devono essere sensate e non fini a se stesse, giusto per nutrire la vis polemica di certuni.

giustizia.it

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