Rivolta nel carcere di Busto Arsizio: interrogazione parlamentare
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INTERROGAZIONE PARLAMENTARE Rivolta nel carcere di Busto Arsizio: interrogazione parlamentare 06/10/2018 

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00570
presentato da
GADDA Maria Chiara
testo di
Venerdì 28 settembre 2018, seduta n. 52
GADDA. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

si apprende dagli organi di informazione che dieci agenti della Polizia Penitenziaria sarebbero rimasti contusi per ristabilire l'ordine all'interno della casa circondariale di Busto Arsizio a seguito di una violenta protesta posta in essere da alcuni detenuti;

secondo la ricostruzione degli eventi riportata dalle agenzie di stampa, quando gli agenti sono intervenuti per bloccare una violenta lite tra due detenuti, circa una quindicina di altri detenuti avrebbe lanciato dalle celle, e all'indirizzo degli agenti, diverse bombolette di gas adibite al riscaldamento delle vivande;

gli agenti colpiti hanno dovuto fare ricorso alle cure sanitarie, per avere accusato contusioni e sintomi di intossicazione;

come sottolineato dalla interrogante anche in precedenti atti di sindacato ispettivo, la casa circondariale di Busto Arsizio vive una grave situazione di sovraffollamento, avendo i detenuti ormai raggiunto il numero di 450, ben al di sopra dei 238 posti regolamentari e dei circa 300 tollerabili secondo normativa;

la professionalità del personale di Polizia Penitenziaria ha consentito di evitare un epilogo ben più drammatico della situazione. Si è trattato di un episodio grave e purtroppo non isolato, essendo stata la casa circondariale teatro di situazioni analoghe negli ultimi mesi;

il garante dei detenuti per il comune di Busto Arsizio, così come le organizzazioni sindacali in rappresentanza del personale di Polizia Penitenziaria, nel commentare l'accaduto hanno posto l'accento sul grave sovraffollamento di detenuti e sulle carenze di personale, con particolare riferimento all'area trattamentale, ma anche alla Polizia Penitenziaria, agli educatori e al personale sanitario, e sulla necessità di interventi immediati da parte della amministrazione penitenziaria per scongiurare il ripetersi di simili episodi –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e quali iniziative intenda assumere con la massima urgenza al fine di risolvere il problema del sovraffollamento carcerario e di rafforzare il personale in servizio presso la casa circondariale di Busto Arsizio, considerate le difficili condizioni in cui gli agenti si trovano quotidianamente a lavorare;

se intenda promuovere misure al riguardo e sostenere con adeguate risorse progetti di sostegno, recupero e reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti.
(5-00570)

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