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CC TRENTO SPINI DI GARDOLO 

Anno di progettazione: 2010
Anno di inaugurazione: 2011

Via Cesare Beccaria 13 - Località Spini di Gardolo - 38121 TRENTO SPINI DI GARDOLO

Tel. 0461 969101
cc.trento@giustizia.it

Il carcere di Trento, sito in località Spini di Gardolo è fulgido esempio di collaborazione tra le istituzioni; nello specifico la sua realizzazione si deve alla cooperazione tra il Ministero della Giustizia, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e la Provincia Autonoma di Trento. La struttura che è stata realizzata in soli 3 anni e 8 mesi e consegnata con un anno di anticipo rispetto ai tempi stabiliti, sorge su un’area demaniale di 110.000 metri quadrati, di cui 18.000 coperti, per un totale pari a 130.000 metri cubi suddivisi tra sezioni detentive, infermeria, spazi per la formazione scolastica e professionale, aree dedicate allo sport oltre a quelle previste per la socializzazione e gli incontri con parenti e avvocati. Durante la cerimonia di inaugurazione , avvenuta il 31 gennaio 2011, l’allora Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, affermava che : “la Casa Circondariale di Trento rappresenta un modello da seguire per il resto del paese”. Il potenziale strutturale e tecnologico dell’istituto, è stato puntualizzato anche dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il quale riferiva che: “il nuovo complesso è al di sopra degli standard qualitativi di molte strutture penitenziarie del paese”. La struttura è dotata di un sistema automatizzato che risponde a livelli gerarchici col quale si sta sperimentando una forma di sorveglianza dinamica, che consente di ridurre al minimo la presenza umana nelle sezioni detentive. Al primo livello è posta la sala regia , al secondo gli snodi presenti su ogni piano del reparto detentivo e all’ultimo vi sono le sezioni che operano direttamente sulle singole celle. La sala regia oltre a consentire una videosorveglianza attiva su ogni angolo della struttura, permette l’apertura e la chiusura dei cancelli, l’accensione dell’impianto di riscaldamento, l’erogazione di acqua calda, la regolazione della temperatura degli uffici e perfino l’ accensione e lo spegnimento dei televisori nelle camere detentive. La tecnologia e la domotica di cui si avvale la sala regia fanno di questa postazione il quartier generale sotto il quale operano gli avamposti attivi negli snodi e nelle sezioni. Gli snodi hanno, invece, un controllo limitato al piano, nel quale possono essere aperti o chiusi i cancelli, accese e spente le luci, fino agli interventi sulle singole celle. Queste ultime vengono, poi, gestite in modo ancora più diretto dalle sezioni, dove è presente un ‘altra postazione dotata di analoghi sistemi di controllo tecnologico. Inoltre, è presente un sistema innovativo che mette in contatto il detenuto con l’agente attraverso un citofono attivo dentro la cella. La strumentazione adottata si avvale di un sistema operativo che sfrutta il touchscreen , di facile comprensione per il personale .



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